Sveva

alicetendaE dopo Pippo vorrei raccontarvi di Sveva.

Parecchi bambini hanno degli amici immaginari.

Noi abbiamo iniziato con due cavallini, uno rosso e uno blu che un giorno ci hanno seguite fino a casa e sono rimasti con noi per qualche mese, prediligevano il nostro divano per fare la nanna e andavano matti per le passeggiate.

Poi un giorno è arrivata Sveva, una bambina piccola. Solo che non è propriamente un’amica immaginaria….. è  una figlia immaginaria.

La tua.

Quindi è la mia nipote immaginaria perché, ça va sans dire, io sono sua nonna. Continue reading “Sveva”

I’m so glade to have you, ma almeno in bagno lasciatemi in pace!

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Chi non fa pipì in compagnia o è un ladro padre o una spia zia.

Ricorre ormai il quarto anniversario del mio coatto rapporto promiscuo e affollato con la stanza da bagno.

Porte spalancate, spettatori entusiasti e tifosi, fuitine che i record di Bolt a confronto sono grasso che cola.

Se per caso riesco ad organizzare tutto e ritirarmi in toilette, è certo che in quel momento riescono a concentrarsi tutti i bisogni dell’universo, primordiali e non:

 

Mamma ho sete/fame

Mamma mi prude dietro la schiena

Mamma mi scappa pure a me

Mamma se vuoi posso stare con te, ti tengo la manina

Mamma ti devo dire una cosa troppo importante

Mamma papà non trova il mio pigiama 

Mamma non trovo papà

Mamma ti ricordi quella volta che siamo andate nello spazio ed io guidavo l’astronave

Mamma come faceva quella canzone di quando ero piccola?

Mamma vuoi vedere come salto dal tavolo??

Mamma ce lo dai un bacino???

Mi fermo qui ma potrei continuare ad libitum, come questa situazione, temo.

Nel cuore

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luglio 1976

Sono dodici anni che non possiamo più abbracciarci, eppure continui ad esserci. Mi sono ritrovata a cantare, dire e raccontare a mia figlia quello che cantavi, dicevi e raccontavi tu a me, seguendo il filo della memoria e di caldi, rassicuranti ricordi.

Grazie a te sto riuscendo ad affrontare, far conoscere e spiegare ad Alice uno dei concetti più difficili da comunicare ad un bambino, a parlare della morte con la dolcezza, la delicatezza, l’amore la naturalezza e la tristezza necessari.

Grazie a te ho chiuso il cerchio rispondendo a quelle domande che erano ancora senza risposta anche per me:

“Mamma, dove ero io quando non ero nata?  Continue reading “Nel cuore”

Liberate i Gessetti 

img_3214Non sono solita fare questi post domanda, ma sono rimasta interdetta, arrabbiata e basita  (la verità è che ho un veleno che non ce se crede) da quello che mi è capitato e ho bisogno di confrontarmi per capire.

I fatti:

Io, Giorgio e la mamma di un’amica di Alice siamo seduti al tavolino all’aperto di un bar vicino casa a fare un aperitivo, poco distante (2-3 metri al massimo) Alice e la sua amichetta giocano con i gessetti colorati disegnando sul marciapiede antistante un passo carrabile. Arriva un uomo di mezza età che dopo aver citofonato al portone accanto si rivolge alle bambine in maniera molto rude e violenta esortandole a smetterla immediatamente, andare a sporcare i marciapiedi sotto casa loro e definendole maleducate.

Le bambine raccolgono i gessetti spaventate e si dirigono verso di noi, io intanto scatto in piedi col sangue agli occhi, ancora incredula che sia successo veramente che un adulto abbia sbraitato in quella maniera violenta e ingiusta contro due bambine di 4 e 6 anni che disegnavano cuori sul marciapiede con dei GESSETTI, non con vernice o spray ma con degli innocui lavabilissimi G-E-S-S-E-T-T-I. Continue reading “Liberate i Gessetti “

Cronache dal mare: ciao Finale!

finale4Si è conclusa la nostra prima vacanza da “sole”: io e te due settimane senza papà e senza nonni.

Abbiamo scelto un posto facile, dove tutto fosse a portata di mano, un posto completamente diverso rispetto a quello che abbiamo frequentato gli altri anni che al contrario era selvaggio, libero, immerso nella natura, semisolitario.

Quest’anno per la prima volta in 40 anni ho frequentato una spiaggia attrezzata, con sdraio, lettino, ombrellone, docce e pure giochini per i bambini; finale2gli altri anni toccava portarsi tutto in spalla (Alice compresa) sia all’andata che e al ritorno, attraversando campagna, pineta e spiaggia, ma l’odore di resina evocava ricordi familiari e il frinire delle cicale mi riportava ai risvegli d’infanzia, quando dovevo schizzare fuori dalla tenda che aveva raggiunto la temperatura interna di 50 gradi.

Quest’anno c’era un delizioso paesino tutto intorno, con bottegucce dove Continue reading “Cronache dal mare: ciao Finale!”

Countdown!

IMG_0181-5 giorni alle vacanze: Rimedi casalinghi alla caldazza milanese , private pool!😅😅 😝🙌🏻

IMG_1501-4 giorni alle vacanze: la caldazza milanese si autoboicotta, saltare nelle pozzanghere con i sandali è doppia libidine! ⛈💃🏻🙌🏻😜

IMG_0182-3 giorni alle vacanze: la caldazza milanese ci sta dando tregua, ma noi non ci fidiamo e non ci facciamo cogliere impreparati , siamo pronti a difenderci con le uniche pistole che ci piacciono: quelle ad acqua! 😅💦💦😜 Continue reading “Countdown!”

“Che allegria, vivere e sentirsi vissuto.

aliceocchialiArrendersi alla grande certezza, che un altro essere fuori di me, mi sta vivendo. 

Che esiste un altro essere con cui io guardo il mondo perché sta amandomi con i suoi occhi. 

Che esiste un’altra voce con cui io dico cose non sospettate dal mio grande silenzio; ed anche con la voce mi ama.

La vita, ignoranza degli atti miei, che lei compie,in cui lei vive, duplice, sua e mia”.

Per nove mesi ci siamo divise cellule, sangue e zuccheri.

Da quando sei nata dividiamo lo stesso orizzonte, gli stessi sguardi, gli stessi odori, dividiamo letti, cuscini, lenzuola sgualcite e risvegli stropicciati .

Insieme dividiamo abbracci, baci e carezze , risate cristalline, tristezze piccole e un po’ più grandi, sbucciature e lividi, rabbie e frustrazioni.

Insieme dividiamo le gioie dei tuoi progressi, le emozioni per ogni conquista, la sorpresa delle scoperte che fai ogni giorno.

Insieme dividiamo la vita…solo l’amore che ho per te si moltiplica giorno dopo giorno.

Buon compleanno amore mio.

(Pedro Salinas, La voce a te dovuta. XXI)