Come quando non mi chiami (quasi) più.

alicecampanaE poi tutt’un tratto giochi da sola.

S O L A

Delle mezz’ore intere senza chiamarmi.

Sola a giocare a campana con altri nani, “perché i grandi no, non li vogliamo!”

Sola a cercare altri bambini…mica me!

Sola, perché “scusa mamma tu vai a fare le tue cose che noi abbiamo da fare cose importanti”.

Ed io rimango lì, impacciata, quasi incapace di gestire questa improvvisa libertà.

E non mi pare vero di poter sorseggiare una birra senza continue interruzioni.

O di chiacchierare amabilmente con un altro essere umano, senza il sottofondo della tua voce che reclama attenzioni.

O di dover fare semplicemente niente a parte controllarti per riportarti a casa tutta intera.

Poi all’improvviso : “MaaaaaMMaaaaa”

Eccallà

Dimmi amore hai bisogno di me? Vuoi giocare con mamma? Ti stai annoiando?

“No voglio solo l’acqua”.

Tiè!

Come passare dall’essere indispensabile come l’ossigeno a semplice dispensatrice d’acqua dall’oggi al domani.

 

 

 

 

Quanta fretta ma dove corri???

 Siccome sono gggiovane, e siccome ormai Alice sfreccia a velocità sostenuta, ho comprato anch’io un monopattino per starle dietro. Ci ho preso gusto e ormai non esco più senza! 😜Una figata pazzesca! (Non la pensano così i miei malleoli ridotti in poltiglia a causa degli innumerevoli scontri con il bordo duro e tagliente della pedana 😵)

e voi? come inseguite  ehm, seguite  le vostre creature???

Vietato non toccare – Munari al Muba

E finalmente ci siamo stati anche noi!

E sia io che Sua Piccolezza siamo rimaste moooolto soddisfatte dell’esperienza fatta!

La mostra-gioco inizia su un gran tappeto rosso, qui dopo una breve introduzione ci si divide in gruppi a seconda del colore assegnato alla biglietteria e quindi ogni gruppo parte con l’esplorazione e la scoperta di uno dei quattro momenti in cui si divide la mostra accompagnati da simpaticissime guide che introducono ogni esperienza.

munari1 copiaNoi abbiamo iniziato da“Toccare con gli occhi e vedere con le mani” un’istallazione di dieci scatole in legno dall’apertura ovale, nelle quali si entrava per scoprire cosa c’era all’interno, ogni scatola è diversa dalle altre quindi si compie un vero viaggio sensoriale passando dal morbido al duro, dal freddo al caldo, dal comodo allo scomodo,  dal liscio al ruvido, dal buio alla luce, dal profumo alla puzza. Sicuramente il momento più fisico e liberatorio del percorso, i bimbi correvano da una scatola all’altra elettrizzati dall’esplorazione, commentando quello che avevano scoperto  e ritornando più volte nelle loro scatole preferite! Vestitevi comodi perché Continua a leggere “Vietato non toccare – Munari al Muba”

Lunedì


Regole:

Il lunedì si mette SEMPRE una gonna . È importante cominciare bene la settimana.

Il lunedì mattina si DEVONO finire i giochi iniziati la domenica sera.

Il lunedì si chiede SUBITO se l’indomani è sabato.

Villa VillaAlice

villalice3Non è Alice che abita con noi, siamo noi che abitiamo con Alice.

Non ho mai avuto una casa pinterest, ogni volta che trasloco tento di dare uno stile e un impronta decisa alla nuova dimora, e immagino angoli curati e immacolati ,ma come per tutte le cose mi stanco presto e mi perdo per la via. La costanza non è il mio forte, lo ammetto.

Da quando è arrivata Alice la casa si è Continua a leggere “Villa VillaAlice”

Pioggia, febbre,pigiami e travestimenti

febbre1Primo weekend libero dopo mesi, uscita serale venerdì approfittando del baby sitting nonnesco, ritorno nel cuore della notte, ritrovamento di figlia addormentata e bollente con temperatura a 39,6.

Ah, l’indomani eravamo invitati a casa di amici con figli. Troppe gioie perché non succedesse niente, quindi tutto nella norma direi. (vedi qui)

Fuori però  Continua a leggere “Pioggia, febbre,pigiami e travestimenti”

Come quando sparisco per due giorni 

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Michael Lockley,me and Lucky Blue Smith

Due volte all’anno sparisco per due giorni. Ho il privilegio di partecipare alla realizzazione della sfilata uomo di Etro, quindi dopo una settimana di lavoro in show-room arriva il momento delle prove  e della sfilata, ciò significa  uscire di casa la domenica mattina, tornare in serata una volta finite le prove (intorno a mezzanotte), uscire il lunedì mattina presto e ritornare a sera scarichi e svuotati come dopo l’esame di maturità, (giusto per rendere l’idea) il tutto per 8 minuti  e 44 secondi di show!

Sono due giorni di adrenalina pura, e di concentrazione massima per fare in modo che Continua a leggere “Come quando sparisco per due giorni “

Come quando ve la devo proprio dire.

IMG_0098Mamme isteriche perché i bambini osano toccare il vostro albero di Natale ….

Di che soffrite???

Ripijateviiiiiii

No, davvero, ma fate sul serio??

“Io a mio figlio l’ho spiegato bene: l’albero non si tocca.”

“Ma mica per niente, le palline sono fragili, se si rompono mi spiace e poi si può fare anche male.”

“L’albero non è mica un gioco, i suoi giochi ce li ha già, è pieno.”

Ma magnatevelo quest’albero, con tutte le lucette.. non sia mai che ad intermittenza vi si accenda pure il cervello. Continua a leggere “Come quando ve la devo proprio dire.”

Come quando non ci speravo più.

IMG_0093Credevo non sarebbe mai successo, che questo momento non sarebbe mai arrivato.

Eppure mi dicevano di avere pazienza, che dopo un po’di tempo le cose sarebbero cambiate.

Ma io non ci credevo mica più…. Avevo detto addio, rassegnata, ai miei sogni di gloria.

Invece oggi Continua a leggere “Come quando non ci speravo più.”

Girls just want to have fun!

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Aspettando che papà finisse di lavorare ci siamo divertite così : Continua a leggere “Girls just want to have fun!”