I’m so glade to have you, ma almeno in bagno lasciatemi in pace!

toilettestalking

Chi non fa pipì in compagnia o è un ladro padre o una spia zia.

Ricorre ormai il quarto anniversario del mio coatto rapporto promiscuo e affollato con la stanza da bagno.

Porte spalancate, spettatori entusiasti e tifosi, fuitine che i record di Bolt a confronto sono grasso che cola.

Se per caso riesco ad organizzare tutto e ritirarmi in toilette, è certo che in quel momento riescono a concentrarsi tutti i bisogni dell'universo, primordiali e non:

 

Mamma ho sete/fame

Mamma mi prude dietro la schiena

Mamma mi scappa pure a me

Mamma se vuoi posso stare con te, ti tengo la manina

Mamma ti devo dire una cosa troppo importante

Mamma papà non trova il mio pigiama 

Mamma non trovo papà

Mamma ti ricordi quella volta che siamo andate nello spazio ed io guidavo l'astronave

Mamma come faceva quella canzone di quando ero piccola?

Mamma vuoi vedere come salto dal tavolo??

Mamma ce lo dai un bacino???

Mi fermo qui ma potrei continuare ad libitum, come questa situazione, temo.

Cronache dal mare: Come quando anch’io sono una tenerona…

Più vi guardo e più mi sento grata e felice, di quella felicità che ha il sapore un po’ salato della salsedine che da piccola leccavo via dalla spalla abbronzata e riarsa, esattamente come fai tu ora.

Di quella gratitudine che provi quando si alza un po’ di vento che accogli spalancando le braccia e offrendo il viso, a mitigare il calore, a rinfrescare il sudore. Continua a leggere “Cronache dal mare: Come quando anch’io sono una tenerona…”