Come me, tanti anni fa…


… per me era la casa della nonna, per te è quella del nonno, la stessa voglia di uscire in giardino appena sveglie, di spalmarci sulle mattonelle a disegnare, di correre sotto le lenzuola stese ad asciugare riempiendosi le narici del profumo del bucato.

#tbt #childhoodmemories

Teniamoci forte.

teniamociforteQuando diventi madre lo sei di tutti i bambini del mondo, non solo del tuo.

Quando diventi madre la natura, che sa fare bene il suo lavoro,  ti rende vigile e inquieta, capace di captare il pericolo anche quando nessuno intorno a te sembra avvertirlo, ti regala risorse e forze che non avresti mai creduto di possedere. Tutti i tuoi ormoni, i nervi, le sinapsi, i muscoli, lavorano per uno scopo comune: difendere, proteggere e far sopravvivere quel pezzo di te che hai reso al mondo. Continue reading “Teniamoci forte.”

Sveva

alicetendaE dopo Pippo vorrei raccontarvi di Sveva.

Parecchi bambini hanno degli amici immaginari.

Noi abbiamo iniziato con due cavallini, uno rosso e uno blu che un giorno ci hanno seguite fino a casa e sono rimasti con noi per qualche mese, prediligevano il nostro divano per fare la nanna e andavano matti per le passeggiate.

Poi un giorno è arrivata Sveva, una bambina piccola. Solo che non è propriamente un’amica immaginaria….. è  una figlia immaginaria.

La tua.

Quindi è la mia nipote immaginaria perché, ça va sans dire, io sono sua nonna. Continue reading “Sveva”

Nel cuore

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luglio 1976

Sono dodici anni che non possiamo più abbracciarci, eppure continui ad esserci. Mi sono ritrovata a cantare, dire e raccontare a mia figlia quello che cantavi, dicevi e raccontavi tu a me, seguendo il filo della memoria e di caldi, rassicuranti ricordi.

Grazie a te sto riuscendo ad affrontare, far conoscere e spiegare ad Alice uno dei concetti più difficili da comunicare ad un bambino, a parlare della morte con la dolcezza, la delicatezza, l’amore la naturalezza e la tristezza necessari.

Grazie a te ho chiuso il cerchio rispondendo a quelle domande che erano ancora senza risposta anche per me:

“Mamma, dove ero io quando non ero nata?  Continue reading “Nel cuore”

Liberate i Gessetti 

img_3214Non sono solita fare questi post domanda, ma sono rimasta interdetta, arrabbiata e basita  (la verità è che ho un veleno che non ce se crede) da quello che mi è capitato e ho bisogno di confrontarmi per capire.

I fatti:

Io, Giorgio e la mamma di un’amica di Alice siamo seduti al tavolino all’aperto di un bar vicino casa a fare un aperitivo, poco distante (2-3 metri al massimo) Alice e la sua amichetta giocano con i gessetti colorati disegnando sul marciapiede antistante un passo carrabile. Arriva un uomo di mezza età che dopo aver citofonato al portone accanto si rivolge alle bambine in maniera molto rude e violenta esortandole a smetterla immediatamente, andare a sporcare i marciapiedi sotto casa loro e definendole maleducate.

Le bambine raccolgono i gessetti spaventate e si dirigono verso di noi, io intanto scatto in piedi col sangue agli occhi, ancora incredula che sia successo veramente che un adulto abbia sbraitato in quella maniera violenta e ingiusta contro due bambine di 4 e 6 anni che disegnavano cuori sul marciapiede con dei GESSETTI, non con vernice o spray ma con degli innocui lavabilissimi G-E-S-S-E-T-T-I. Continue reading “Liberate i Gessetti “

Cronache dal mare: ciao Finale!

finale4Si è conclusa la nostra prima vacanza da “sole”: io e te due settimane senza papà e senza nonni.

Abbiamo scelto un posto facile, dove tutto fosse a portata di mano, un posto completamente diverso rispetto a quello che abbiamo frequentato gli altri anni che al contrario era selvaggio, libero, immerso nella natura, semisolitario.

Quest’anno per la prima volta in 40 anni ho frequentato una spiaggia attrezzata, con sdraio, lettino, ombrellone, docce e pure giochini per i bambini; finale2gli altri anni toccava portarsi tutto in spalla (Alice compresa) sia all’andata che e al ritorno, attraversando campagna, pineta e spiaggia, ma l’odore di resina evocava ricordi familiari e il frinire delle cicale mi riportava ai risvegli d’infanzia, quando dovevo schizzare fuori dalla tenda che aveva raggiunto la temperatura interna di 50 gradi.

Quest’anno c’era un delizioso paesino tutto intorno, con bottegucce dove Continue reading “Cronache dal mare: ciao Finale!”

Cronache dal mare: Come quando anch’io sono una tenerona…

Più vi guardo e più mi sento grata e felice, di quella felicità che ha il sapore un po’ salato della salsedine che da piccola leccavo via dalla spalla abbronzata e riarsa, esattamente come fai tu ora.

Di quella gratitudine che provi quando si alza un po’ di vento che accogli spalancando le braccia e offrendo il viso, a mitigare il calore, a rinfrescare il sudore. Continue reading “Cronache dal mare: Come quando anch’io sono una tenerona…”