Vietato non toccare – Munari al Muba

E finalmente ci siamo stati anche noi!

E sia io che Sua Piccolezza siamo rimaste moooolto soddisfatte dell’esperienza fatta!

La mostra-gioco inizia su un gran tappeto rosso, qui dopo una breve introduzione ci si divide in gruppi a seconda del colore assegnato alla biglietteria e quindi ogni gruppo parte con l’esplorazione e la scoperta di uno dei quattro momenti in cui si divide la mostra accompagnati da simpaticissime guide che introducono ogni esperienza.

munari1 copiaNoi abbiamo iniziato da“Toccare con gli occhi e vedere con le mani” un’istallazione di dieci scatole in legno dall’apertura ovale, nelle quali si entrava per scoprire cosa c’era all’interno, ogni scatola è diversa dalle altre quindi si compie un vero viaggio sensoriale passando dal morbido al duro, dal freddo al caldo, dal comodo allo scomodo,  dal liscio al ruvido, dal buio alla luce, dal profumo alla puzza. Sicuramente il momento più fisico e liberatorio del percorso, i bimbi correvano da una scatola all’altra elettrizzati dall’esplorazione, commentando quello che avevano scoperto  e ritornando più volte nelle loro scatole preferite! Vestitevi comodi perché sarà difficile resistere alla curiosità di infilarsi dentro!

munari2 copiaSiamo poi passati al gioco del “Più e Meno” , qui, con l’ausilio di tessere trasparenti e tavoli luminosi, si possono inventare storie e paesaggi usando solo tanta fantasia e narrando la storia nel suo divenire. E’ bello osservare come dalla scelta delle stesse tessere nascano racconti sempre diversi l’uno dall’altro, ogni bimbo (e ogni genitore) possiede la sua narrazione usa le immagini seguendo il proprio ritmo e la propria predisposizione. Io e Alice siamo state un po’ megalomani spargendo storie per tutto il tavolino! 😁

munari3 copia“Toc toc chi è? Bruno Munari” è il terzo momento del percorso, introdotto dalla lettura di un libro di Munari che coinvolge molto i piccoli. Intorno al tappeto rosso dove eravamo all’inizio ci sono dieci leggii con altrettanti libri di Munari e ad ognuno corrisponde una scatola. Le scatole sono all’apparenza tutte uguali, ma con ognuna si interagisce in maniera diversa: c’è quella da aprire, aprire ed ancora aprire, quella con le fessure in cui spiare, quella con i buchi dove infilare le mani, quella che contiene qualcosa, quella da ascoltare, quella dove infilarsi dentro bene per trovare la foto di Bruno!

munari4 copiaL’ultimo momento si svolge nel il “Prato dei Prelibri” ,  qui ci sono diversi tavolini dove i bimbi sperimentano la tecnica del frottage sfregando con gessetti colorati dei fogli di carta altrettanto colorati sui rilievi messi a disposizione in ogni tavolo. È stato davvero stupefacente, soprattutto per i più piccini, vedere apparire sui fogli bolle, righe, quadri, fiori ! Ogni bimbo può poi rilegare la sua creazione, ma noi questo momento ce lo siamo perse perché Alice ha preferito vagare e stendersi nel prato dei prelibri, un’istallazione di steli di metallo ai quali sono appesi libri fatti di immagini, senza parole. Li ha sfogliati quasi tutti, ed ogni tanto se la rideva di gusto seguendo una storia che stava creando nella sua mente osservando solo le figure… 🙌🏼

Esperienza molto bella e costruttiva, coinvolgente e appagante, adatta a mio parere a tutte le età visto che la fantasia e la curiosità sono gli unici requisiti richiesti!  75 minuti passati in un baleno!

Qui tutte le info: Vietato non toccare

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