Come quella volta che sono partita per lavoro.

io&teMille pensieri, ansie, sensi di colpa e dubbi.

Mille paranoie ed erano tutte mie.

Tu, non hai fatto una piega.

Come al solito mi hai stupita: quando ti ho detto che sarei dovuta partire per lavoro mi hai aiutato persino a fare la valigia:

“Mamma, non ti dimenticare le mutandine e il pigiamino.”

“Mamma, portati un giochino.”

Qualche bacio e abbraccio in più al momento della partenza, niente di più lontano dagli scenari apocalittici che mi ero immaginata.

Sei stata tranquillissima ed ogni volta che ci siamo sentite al telefono eri entusiasta di sapere cosa facevo:shooting2

“Ti stai divertendo tantissimo mamma???”

“E’ bella la campagna?? E il bosco??”

“Mi porterai un regalo?”

“Mamma, attenta a non farti male!”

Insomma non ti sei lasciata morire, non hai versato una lacrima, hai dormito serena come ogni notte e hai sopportato la mia assenza più di quanto io abbia fatto con la tua….

Nel frattempo io mi sono ripresa un poco di vita, di soddisfazioni e di esperienze che hanno nutrito il mio essere persona oltre mamma. Sono riuscita a domare qualche senso di colpa o quantomeno a guardarlo con un certo distacco lucido.. e dopo tre anni mi ci voleva.

shooting1Ed ho anche avuto la conferma che se è andato tutto cosi bene è anche un po’ merito mio, gongolandomi nella consapevolezza di averti trasmesso tanto amore e tanta sicurezza da fare in modo che tu non senta la mia mancanza  anche sono assente.

Di aver reso il filo che ci lega così resistente e solido da renderti sicura e certa della mia presenza anche se ci separano km.

Di averti reso al mondo, perché è al mondo che appartieni.

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4 thoughts on “Come quella volta che sono partita per lavoro.

  1. Oh ti capisco. Quando andiamo via la prima volta abbiamo sempre paura di chissaché, e alla fine quando chissaché non succede siamo contente, ma in fondo in fondo pensiamo “ma come, allora puoi fare tranquillamente a meno di me?” Già, possono. Possono e come dici tu in parte è merito nostro. E comunque la mettiamo, sia da un punto di vista educativo che da un punto di vista puramente egoistico, è un bel vantaggio, diciamocelo. Qualche spazietto una mamma deve pur averlo per se, senza sensi di colpa e senza traumi. Ti pare?

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